Mostra / Evento "MOSTRA ROMANA"



Mostra / Evento :     "MOSTRA ROMANA"
Artista :                     MICHELANGELO CUPISTI
Periodo :                  DAL 20 AL 30 MARZO 2004
Per prenotazione inaugurazione e visite :  
Email :  galleria@galleriadellatartaruga.com
Telefono / Fax :  +39  06 6788956
Presentazione : La mostra romana

Michelangelo Cupisti é uomo decisamente esuberante ed entusiasta della vita, ma nelle sue opere l'artista, invece, ci racconta i momenti più intimi e melanconici del suo animo. Noto questa interessante dualità nel suo essere.
Uomo vivace ed estroverso che però quando si pone di fronte alla tela, immancabilmente mette a nudo se stesso. Ed allora ecco comparire un semplice vaso di fiori che però cì racconta la bellezza e la caducità della vita, avvolto in un'atmosfera dì grande intimismo.
Oppure basta soffermare lo sguardo sulle sue marine, non sono mai estive e chiassose, bensì invernali e desolate, spesso notturne, colte in quell'attimo di tarda serata, spesso di struggente nostalgia, quando si può ancora sfruttare l'ultima luce del giorno.
Nei suoi dipinti egli descrive puntualmente il duro lavoro dei pescatori di ritorno da una faticosa giornata di pesca, quasi metafora della vita.
Sono pertanto molto contento di ospitare Michelangelo Cupisti e d’avere quindi la possibilità, lavorando insieme, di conoscerlo più a fondo percependo già in lui una ricca personalità sia artistica che umana.

Marco Pezzali


Nota biografica

Michelangelo Prisco Cupisti nasce a Viareggio il 17 aprile del 1934. Dopo gli studi all'accademia del professor De Rosa e l'apprendistato nello studio di Marcucci inizia ad esporre giovanissimo in molte città in Italia e in Europa: Sanremo, Viareggio, Milano, Bologna, Genova, Marsiglia, Francoforte, e Ginevra.
Dopo un'interruzione di molti anni riprende la carriera negli anni '90. Espone in Colombia alla Galleria d'Arte Contemporanea di Bogotà, a Cartagena nel chiostro dell'Academia de bellas artes, in Brasile a Fortaleza, in Messico a Cuernavaca. I suoi quadri sono in collezioni private in Colombia, in Messico, in Brasile, a New York, Boston, Melbourne e Sydney.
Negli ultimi anni ha esposto ed é presente alla galleria Burgassi di Firenze, a Viareggio alla galleria Internazionale, alla galleria La Navicella, La Zattera e al Gran caffé Margherita. Ha esposto inoltre alla Galleria Comunale d’Imola. A Roma all'Accademia di S. Agostino in via del Corso, alla galleria il Confalone in via Giulia e Le Bateleur in via dei Coronari.
Vince numerosi premi, quali il premio "5 Bettole Bordighera" nel 1960 il premio Viareggio nel 1961 e nel 1963, il premio "Sanremo" nel 1961, il premio "Michelangelo d'oro" di Massa Carrara nel 1973. Nel 1996 il premio città di Aulla, nel 1997 premio città di Carrara.


Critica

La pittura di Cupisti I colori del mare nei vari momenti del giorno. Giochi di luce in pineta. Esplosioni di fiori colti sulla riva. Volti di vecchi pensosi.
Sono i temi ricorrenti della pittura di Michelangelo Cupisti, viareggino per nascita e per scelta, che sulla tela fissa con rapide pennellate immagini di una quotidianità vissuta intensamente.
E' un "piccolo mondo" che racchiude in se tutti i temi del mondo, dall'enigma delle barche protese sul mare nella luce promettente del mattino, alla dolcezza struggente del tramonto, dalla letizia di un tralcio verde vibrante sul candore assolato di un muro, alla malinconia di una sagoma d'uomo che s’intuisce in lontananza nella penombra di un paesaggio serale.
La pittura di Michelangelo Cupisti, personaggio dalle molte attitudini, che spaziano dalla musica alle arti figurative, é nata come manifestazione di un’esigenza interiore e si é sviluppata in piena libertà lungo un percorso da autodidatta, che ha raggiunto un alto livello di espressione artistica anche attraverso una notevole padronanza dei mezzi tecnici.
Attento al reale che pure interpreta secondo la propria sensibilità, Cupisti passa con disinvoltura dalle armoniose composizioni cromatiche di molti paesaggi ai più arditi accostamenti di colori delle nature morte, perseguendo una ricerca che, sul filo dell'entusiasmo, conduce ad una scoperta che sempre si rinnova: matite, acquerelli, tempere e oli fissano l'attimo fuggente, trasformando ogni immagine in un canto di lode alla vita.

Lidia Kuscar

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