Oliva Sigfrido

oliva

Biografia

Sigfrido Oliva nasce a Messina il 19 febbraio 1942. Trascorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza a Barcellona, cittadina della provincia, dove si trova la casa materna. 1958 Frequenta i corsi serali della locale scuola di Arti e Mestieri, in cui la sola regola applicata e quella di copiare calchi di gesso e opere degli antichi maestri. 1960 Prima mostra personale allestita nelle sale della “Corda Fratres”. L’esposizione raccoglie un gruppo di quadri a olio, per to più tavolette, e alcuni disegni. 1961 Abbandona la Sicilia e, inseguendo il sogno della pittura, si trasferisce stabilmente a Roma. Continua a dipingere, ma per sopravvivere e costretto a lavorare nella bottega di un restauratore. Nel frattempo, pero, partecipa alle mostre collettive. 1963 Lascia il lavoro di restauro e consacra totalmente il suo tempo all’attivita di pittore. 1966 Si iscrive ai corsi della scuola libera del nudo presso l’Accademia di Belle Arti. Visita Parigi durante una gita scolastica, guidata da Enrico Crispolti e Piero Guccione. Rientrato a Roma, dopo aver fatto un bagno di pittura nei musei parigini, interrompe to studio del nudo e approfondisce le sue ricerche nella pittura di paesaggio. Questi sono, per Oliva, anni di formazione culturale e di incontri importanti. Conosce Giovanni Carandente, Bruno Caruso, Alfonso Gatto, Franco Gentilini, Carlo Levi, Mino Maccari, Antonio Marasco e Domenico Purificato. Nel contempo fa amicizia con personaggi anche dello spettacolo e del cinema: Bruno Lauzi, Achille Millo, Massimo Ranieri, Caterina Caselli e Mauro Bolognini, i quali acquistano i suoi quadri. A questo periodo risalgono anche le sue prime esperienze nel cameo della stampa d’arte: familiarizza con l’acquaforte, con la linoleografia e in seguito con la litografia. 1969 Mostra personale alla Galleria “Il Capitello”. Testi in catalogo: Elio Mercuri e Carlo Levi. Con questa esposizione romana ha inizio una lunga serie di mostre in varie città italiane. Lo stesso anno si sposa con Luisa Ariemma e visita la Spagna in viaggio di nozze. 1970 La casa editrice Polymnia pubblica un libro in cui sono raccolti trenta disegni accompagnati da scritti di Carlo Levi, Domenico Purificato, Bruno Caruso, Mino Maccari e una raccolta di recensioni apparse sulla stampa. La Galleria Toison di Madrid allestisce una sua personale, mentre i quadri di Oliva cominciano a viaggiare oltre confine: Bruxelles, Copenaghen, New York e altre città europee e oltre oceano. 1972 Esce un quaderno d’arte che riunisce opere di Oliva eseguite tra il 1965 e il 1972. Il testo e di Elio Mercuri. Intanto 1′attività espositiva si intensifica. Successivamente, conseguita la maturità di liceo artistico, si iscrive al corso di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti tenuto da Antonino Scordia. 1974 Espone a Venezia, Galleria Santo Stefano, il cui catalogo reca un testo di Alfonso Gatto. Nello stesso anno, il Comune di Caprarola e 1′Assessorato alla Cultura allestiscono una sua mostra a Palazzo Farnese. 1983 Conclude gli studi all’Accademia, mentre una sua mostra itinerante fa tappa in diverse città d’Italia. Si tratta di quaranta opere grafiche ispirate alla satira di quattro maestri: Goya, Daumier, Grosz e Maccari. Intanto l’annuario Bolaffi gli dedica una pagina, grazie alla segnalazione di Maurizio Fagiolo, 1985 Esce un libro che riunisce le incisioni sulle fontane di Roma, con poesie di Gianni Franceschetti e un testo di Giuseppe Selvaggi, Edizioni Orsa Maggiore, Ostia-Lido. 1986 Esce un’antologia di scritti sull’opera di Oliva, Edizioni Kappa. Contemporaneamente illustra le poesie di Gabriella Papa: Insieme, Editore Gabrieli, Roma. 1987 Partecipa alla Biennale della Grafica nella Repubblica Democratica Tedesca, Berlino. Illustra le poesie di Giovanni Brambilla: Cambiare, Nuovi Orientamenti, Roma. Contemporaneamente si inaugura una sua mostra di acqueforti al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Fora, Città della Pieve, con un testo in catalogo di Renzo Vespignani. 1989 Esce il volume Itinerario grafico con un testo introduttivo di Maurizio Fagiolo dell’Arco, Edizioni Kappa, Roma. 1991 Prepara due mostre personali: la prima alla Galleria Consorti, Roma; la seconda alla Galleria Spazio Arte, Perugia. 1992 Partecipa alla mostra “12 incisori siciliani”, allestita a Villa Zito, Palermo e successivamente ripetuta alla Calcografia Nazionale di Roma. Esce il volume Sigfrido Oliva, album romano e altri dipinti, Edizioni Kappa, Roma. Il libro comprende, oltre al testo introduttivo di Renato Civello, scritti di Alfonso Gatto, Guido Giuffre, Enzo Siciliano, Renzo Vespignani ed altri. 1995 Espone una serie di incisioni sul tema di Roma, Galleria della Tartaruga. Partecipa alla mostra “Roma nell’Arte ” , Italarte Fine Print. 1996 Mostra personale alla Galleria Italarte Fine Print, Roma.

Critica

IMMAGINARIO ED ELGIA

E’ il rapporto tra luce ed ombra, come discendendo dalla pittura invece che dal disegno, che si fa robusto e necessario nell’acquaforte. Un dato pittorico, visuale, di una plasticità in cui i rapporti volumetrici sono fasciati d’aria, in cui lo spazio pare percorso dal brivido lieve del vento. Ritrovo questo nelle acqueforti di Sigfrido Oliva. Certi suoi bagnanti, la gente che sta sulla spiaggia al sole, seduta sullo sdraio, ragazzi, madri, bambini, mentre il sole delle tre brucia la carne e un refolo di vento improvviso può lenirne la presa, - questi suoi bagnanti hanno uno spessore concreto come se la vita potesse essere sorpresa sulla lastra di rame ed eternata. Gatti, fiori, viali di Villa Borghese a Roma con i prati mangiati dalla polvere, - Oliva sembra possedere un artigianato tale che niente di ciò che vede sfugge al suo bulino. Ma questo artigianato è poi investito dal soffio della poesia. Le immagini che affiorano sulle lastre, sembrano tutte evocate dentro lo struggimento della memoria. Nella acqueforti di Oliva tutto è passato, tutto pare esumato dalla morte, attraverso un sentimento insidioso di perdita e di dolore.Il presente stesso è così: un paesaggio, o un colombo che becchetta a terra il mangime casualmente trovato. L’acquaforte novecentesca ha in Italia una sua storia. Moranti e Bartolini i grandi di oscuri; Vespignani un tramite necessario, inevasibile. Oliva sente fortemente un tale complesso magisterio: ad esso non si sottrae, ma non ne resta schiacciato. Se ne difende con la propria natura lirica, - quella che gli dà la possibilità di rivivere nella luce dell’immaginario e dell’elegia qualcosa di irrimediabilmente perduto, e in cui crede per un bisogno delicatissimo d’amore. - Enzo Siciliano, 1990

Biography: 1942 Sigfrido Oliva was born in Messina 19 February. It passes the years of infancy and the adolescence to Barcellona, citizen of the province, where the maternal house was found. 1958 Attend the evening course of the local school of Limbs and Trades, in which the single applied rule and that one to copy it treads of chalk and works of the ancient masters. 1960 First prepared personal extension in knows them of the “Fratres Rope”. The exposure collects a group of pictures to oil, for the more tablets, and some designs. 1961 He leaves the Sicily and, chasing the dream of the painting, is moved stablily to Rome. It continues to paint, but in order to survive and forced to work in the bottega of a restorer. In the meantime, pear tree, participates to the collective extensions. 1963 He leaves the restoration job and totally consecrates its time to the painter activity. 1966 It is enrolled to the course of the free school of the knot near the Academy of Fine Arts. Paris visit during one gita scholastic, guided from Enrico Crispolti and Piero Guccione. Re-entered to Rome, after to have made a painting bath in the museums Parisians, it interrupts the study of the knot and deepens its searches in the landscape painting. These are, for Olive, years of cultural formation and important encounter. It knows Giovanni Carandente, Bruno Caruso, Alfonso Gatto, Gentilini Franco, Carlo Levi, Mino Maccari, Antonio Marasco and Purificato Domenico. At the same time ago friendship with personages also of the show and the cinema: Bruno Lauzi, Achille Millo, Ranieri Massimo, Caterina Caselli and Mauro Bolognini, which acquires his pictures. To this period first experiences in the field of the art press go back also its: it familiarizes with the etching, the linoilografy and later on with the lithografy. 1969 Personal extension to the Gallery “the Capitello”. Witnesses in catalogue: Elio Mercuri and Carl Levi. With this roman exposure one has beginning long series of extensions in several Italian cities. The same year spouse with Luisa Ariemma and visits Spain in travel of wedding. 1970 The publishing house public Polymnia a book in which thirty designs are collected accompanies to you from written of Carl Levi, Domenico Purified, Bruno Caruso, Mino Maccari and a book review collection appeared on the press. The Gallery Toison di Madrid prepares one its staff, while the pictures of Oliva begin to travel beyond border: European Brussels, Copenaghen, New York and other cities and beyond the ocean. 1972 An art notebook exits that re-unites works of Olive executed between 1965 and 1972. The text and of Elio Mercuries. While explosive the activity is intensified. Subsequently, achieved the maturity of artistic grammar school, it is enrolled to the course of Decoration near the Academy of Fine Arts held from Antonino Scordia. 1974 He showhis art works in Venice, Saint Gallery Stefano, whose catalogue brings a text of Alfonso Gatto. In the same year, the Common one of Caprarola and to the Culture Committee prepare one its extension to Farnese Palace. 1983 It concludes the studies to the Academy, while one its itinerante extension makes stage in various cities of Italy. Draft of forty graphical works inspired to the satira of four masters: Goya, Daumier, Grosz and Maccari. While the Bolaffi yearbook the dedication a page, thanks to the signalling of Maurizio Fagiolo. 1985 Was published a book that re-unites the recordings on the Fontanas of Rome, with poetries of Gianni Franceschetti and a Wild text of Giuseppe, Greater Orsa Editions, Ostia-Lido. 1986 Was published an anthology written about the work of Olive, Kappa Editions. At the same time it illustrates poetries of Gabriella Pope: With, Gabrieli Publisher, Rome. 1987 It participates to Biennial of the Diagram in the German Democratic Republic, Berlin. It illustrates poetries of Giovanni Brambilla: To change, New Guidelines, Rome. At the same time one is inaugurated its extension of etchings to the Museum of Modern and Contemporary Art, Foundation Pierces, City of the Pieve, with a text in catalogue of Renzo Vespignani. 1989 Was published the volume graphical Route with an introductory text of Maurizio Fagiolo of the Arc, Kappa Editions, Rome. 1991 Prepara two personal extensions: before to the Gallery Consorti, Rome; second to the Gallery the Space Art, Perugia. 1992 He take part to the extension “12 sicialian etchings”, prepared to Villa Zito, Palermo and subsequently repeated to the National Copperplate engraving of Rome. The Sigfrido volume exits Olive, roman album and other paintings, Kappa Editions, Rome. The book comprises, beyond to the introductory text of Renato Civello, written of Alfonso Cat, Guides Giuffre, Sicialian Enzo, Renzo Vespignani and others. 1995 It exposes one series of recordings on the topic of Rome, Gallery of the Turtle. It participates to the extension “Rome in the Art”, Italarte Fine Print. 1996 Personal Extension to the Gallery Italarte Fine Print, Rome.

Critic : Imaginary and elegy Is the relationship between light and shadow, like coming down from the painting instead that from the design, than is made sturdy and necessary in the etching. A pittoric, visual date, of a plasticity in which the volumetric relationships they are wraps to you air, in which the space it seems covered from the shiver light of the wind. Meeting this in etchings of Sigfrido Oliva. But this handicraft then is invested from the breath of the poetry. The images that rise on the slabs, seem all evoked within the melting of the memory. In the etchings of Oliva all it is past, all seems revive from the dead women, through a insidious feeling of loss and of sorrow. The present same it is therefore: a landscape, or Columbus that pecks rapidly to accidentally found earth the fodder. The twentieth-century etching has in Italy one its history. Morandi and Bartolini the large ones of dark; Necessary, inevasibile Vespignani through. Oliva feels a such magisterio complex strongly: to it it is not embezzled, but it does not remain any crushed. If it defends some with the own lyric nature, - that one that gives the possibility to it to live again in the imaginary light and of the elegy something irreparably lost, and in which believes for the love most delicate need.

Enzo Siciliano, 1990

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